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Ex Tiberina: centinaia di cittadini inviano al presidente della Provincia di Terni una petizione popolare per chiedere la riapertura immediata
Centinaia di firme per protestare contro i ritardi che stanno caratterizzando i lavori di ristrutturazione della ex Tiberina. A guidare la “rivolta” è stato il consigliere provinciale di Forza Italia Torquato Petrineschi. “La situazione è vergognosa – attacca Petrineschi – e non ci sono scusanti che tengono: la Provincia deve assumersi tutte le colpe per i forti ritardi e per i continui rinvii con i quali viene sistematicamente rimandata la riapertura di questa importante strada. I ritardi dell’Amministrazione Provinciale creano malcontento e preoccupazione tra gli interessati alla circolazione stradale sulla ex Tiberina, cosi centinaia di cittadini hanno raccolto firme in tutto il territorio comunale ed in data odierna (ieri n.d.r.) hanno presentato presso la Provincia di Terni una petizione popolare. Il protrarsi dei lavori su questa strada ha creato ormai da tempo una situazione insostenibile. I cittadini spontaneamente si sono organizzati con una massiccia e copiosa raccolta di firme inviate al Presidente della Provincia con la quale chiedono di attivare in tempi rapidi tutti gli strumenti a disposizione affinché la ex Tiberina venga prontamente riaperta al traffico. Ne consegue che il Presidente dovrebbe assumersi, al di là delle proroghe e dei cavilli, la responsabilità della riapertura immediata valutando anche la possibilità, se ne sussistono le condizioni della sicurezza, di riattivare il senso unico alternato”. La storia riguardante la chiusura della “3 Ter” è lunga e complessa e comincia nel 2003 quando in alcune caverne sottostanti il piano stradale si formano dei cedimenti che inducono il servizio viabilità della Provincia a chiudere una corsia. Poi, dopo più di due anni, l’inizio dei lavori che sarebbero dovuti durare non più di sei mesi ma che vanno avanti da nove, creando problemi e disagi a centinaia di persone che vivono nella zona sud di Narni e che per entrare nella conca ternana debbono fare dei percorsi alternativi complicati e costosi. Ora alla vicenda si aggiunge un nuovo capitolo determinato dalla petizione popolare sottoscritta da centinaia di cittadini ed inviata al presidente Cavicchioli. L’iniziativa appare tuttavia tardiva perché l’amministrazione provinciale nei giorni scorsi aveva comunicato che la strada verrà riaperta al traffico il prossimo 15 giugno, quindi il “calvario” dei cittadini che hanno subito dei disagi dal lungo periodo di chiusura sta per concludersi. “Già – ironizza Petrineschi – a patto che la data comunicata dall’assessore al traffico della Provincia non venga ancora una volta smentita”.
3/6/2006 ore 11:55
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