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Ex Bosco: da un progetto degli imprenditori Lanari, nasce una sinergia tra Italia e U.s.a. in grado di creare 500 posti di lavoro
La notizia è di quelle destinate a destare forte interesse: nei capannoni della ex Bosco starebbero per partire dei progetti importanti in grado di garantire un’occupazione a centinaia di lavoratori. A fare una “promessa” così importante ed improntata al massimo ottimismo sono stati i rappresentanti delle aziende (italiane e straniere) che nei giorni scorsi hanno presentato un “programma di trasferimento di tecnologie” che si avvarrebbe di una collaborazione e di un filo diretto già esistente tra imprese che hanno la loro base negli stati Uniti ed altre che insistono sul territorio narnese. A tirare le fila dell’ambiziosissimo progetto è Giovanni Lanari, capostipiti di una famiglia di imprenditori impegnati sul fronte della produzione dell’energia alternativa. All’evento hanno partecipato alcune grandi aziende americane con le quali “Energia Futura”, l’azienda dei Lanari, collabora già da tempo. “Startech è una delle iniziative all’interno di un più ampio programma di trasferimento tecnologico tra Gli U.S.A. e l’Italia, promosso da ‘Mercatus & Partnesr Ltd – ha spiega Mario Lanari -. Le potenzialità tecnologiche delle compagini nordamericane da un lato, quelle manifatturiere italiane dall’altro costituiscono solide basi per la realizzazione di importanti joint-venture operative”. All’incontro erano presenti anche personaggi istituzionali, tra questi il sindaco di Narni e il presidente di Sviluppumbria Vinicio Bottacchiari. Proprio da quest’ultimo sono arrivate parole di apprezzamento per l’iniziative che il pool di imprese si appresta a realizzare all’interno dei capannoni della ex Bosco dove, in tempi abbastanza rapidi, dovrebbero prendere il via una seria di attività operanti nel settore della elettronica fine e la meccanica di precisione in grado ci occupare, si dice, almeno 500 persone.
30/5/2006 ore 17:43
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