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Emergenza sangue: in Umbria le donazioni non sono sufficienti a soddisfare le necessità dei presidi ospedalieri
In Umbria le donazioni non sono più sufficienti a soddisfare le necessità dei presidi ospedalieri, anche se nei primi 5 mesi dell’anno, sono state raccolte 15 mila 828 unità di sangue intero con un aumento del 4,7 per cento rispetto al 2004. Il dato è stato reso noto nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di comunicazione sociale sulla donazione di sangue che, quest’anno, non sarà limitata al solo periodo estivo ma verrà prolungata per tre anni, con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini. L’iniziativa, intitolata “Dona il tuo sangue” ed organizzata da Regione Umbria, Aziende sanitarie locali, Aziende ospedaliere di Terni e Perugia, Avis regionale, Ordine dei medici, e associazioni regionali delle farmacie pubbliche e private, è stata presentata dall’assessore regionale alla sanità, Maurizio Rosi, dalla responsabile del Centro regionale di coordinamento e compensazione sangue dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Maria Carla Silvani, dal vice-presidente dell’Avis regionale umbro, Andrea Casale, e dal direttore dell’Agenzia Sedes, Marcello Catanelli. "Abbiamo raggiunto dei risultati importanti - ha detto l'assessore Rosi - ma l'eccellenza del sistema sanitario umbro, in grande trasformazione, impone richieste sempre più importanti. Per questo motivo bisogna intensificare le donazioni anche per evitare emergenze future". “Valutando l’aumento delle quantità di sangue raccolte - ha riferito la responsabile del Centro regionale di coordinamento, Maria Carla Silvani - si prevedono entro l’anno circa 37 mila 980 donazioni di sangue intero. Ma questi numeri non sono più sufficienti a coprire le necessità della regione. Per questo motivo la direzione sanitaria regionale invita tutti i cittadini ad incrementare le donazioni anche durante il periodo estivo, in particolare in questi giorni in cui, forse a causa del caldo, si presentano sempre meno donatori". Ma l’emergenza sangue è dettata anche dal fatto che in Umbria sono aumentati i centri di eccellenza, sono nati nuovi servizi che hanno portato ad un aumento della richiesta di sangue. "Nel 2005 - ha precisato Silvani - sono già state utilizzate 15 mila 898 unità di sangue, contro i 14 mila 439 dello scorso anno. Ciò ha reso necessario l’acquisto di 175 unità da altre regioni. Se si proietta su base annua il disavanzo prevediamo una carenza di circa 500 unità che dovranno essere acquistate fuori regione”. "L’obiettivo della campagna 'Dona il tuo sangue' - ha concluso - è proprio quello di invertire il trend negativo che potrebbe peggiorare nei prossimi mesi mettendo a rischio il regolare svolgimento delle attività dei reparti ospedalieri". Per il vicepresidente dell'Avis "occorre modificare i comportamenti dei cittadini che dovrebbero donare il sangue periodicamente. L'Avis - ha precisato Casale - copre l'85 per cento delle donazioni complessive però non basta. Ci troviamo di fronte ad un momento critico e se non aumentano le donazioni si dovrà, necessariamente, acquistare il sangue fuori regione". Marcello Catanelli ha spiegato nel dettaglio il programma della campagna che punterà a sensibilizzare la popolazione, in particolare i giovani, sulla conoscenza in tema di donazione di sangue. "Le iniziative sono molte - ha sottolineato il direttore del Sedes - ed oltre a coinvolgere i mass-media, prevede anche eventi speciali, come un camper itinerante e stand all'interno di manifestazioni. Inoltre, è prevista l'affissione di manifesti sui muri delle città umbre e la distribuzione di depliant nelle strutture dei servizi socio-sanitari nelle farmacie e nelle sedi dei servizi comunali".


20/7/2005 ore 15:25
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