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E' passato un anno dalla tragica scomparsa di Stefano Proietti, gli amici lo ricordano con un "memorial" in palestra
Un anno fa moriva tragicamente Stefano Proietti, un ragazzo diciassettenne che abitava a Narni. La sua scomparsa destò grande cordoglio in città dove il giovane era conosciuto da tutti. Stefano perse la vita in un incidente stradale avvenuto alle 1,30 di notte lungo la Marattana, nei pressi dell’ex stabilimento della Bosco; stava tornando, in sella al suo scooter 50, da una serata trascorsa insieme ad alcuni amici di Terni. Era una delle rare volte in cui si era spostato da solo perché di solito viaggiava in compagnia di qualche altro amico; evidentemente la morte era in agguato e quella sera il destino per lui era già segnato. Stefano è morto in modo assurdo quanto banale: ha perso il controllo della moto che è finita fuori strada ed è andata a sbattere contro il guard-rail, il giovane se la sarebbe cavata sicuramente con qualche frattura e delle escoriazioni se non avesse avuto l’atroce sfortuna di picchiare violentemente con il torace contro il palo metallico di un segnale stradale. Una serie di coincidenze che lasciarono ancora più amarezza nel cuore dei famigliari ed in quello delle tante persone che volevano bene a questo ragazzo che solo da poco aveva perso il padre. Stefano è rimasto nel cuore della gente ed i suoi amici hanno voluto ricordarlo con un “Memorial” che si è svolto in questi giorni presso la palestra “Griphus” dove il giovane andava spesso. Una serie di esercizi ginnici che hanno visto qualcuno primeggiare e la mamma di Stefano che ha premiato i vincitori; quella stessa mamma che ha scritto una poesia che ha fatto stampare ed ha donato agli amici più stretti e che ha scritto anche un poster che il parroco del Duomo ha esposto nell’atrio della Cattedrale. Parole toccanti, inutile dirlo, di una madre che non si potrà mai rassegnare all’idea di aver perso un ragazzo nel pieno della vita.
26/5/2004 ore 11:35
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