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Crisi Sgl Carbon, Bruschini: "il sindaco segua direttamente la vertenza e non deleghi un suo assessore a farlo"
Qualcuno ritiene inopportuno che a trattare, per conto dell’amministrazione comunale, le questioni riguardanti il futuro della Sgl Carbon oltre al sindaco ci sia anche un assessore che in passato è stato sindacalista dei chimici e addirittura dipendente della stessa fabbrica. Tutto questo succede con il totale assenso di Francesco De Rebotti che evidentemente in questa situazione non ci vede niente di anomalo. L’assessore in questione è quello allo Sviluppo Economico, Marco De Arcangelis, per anni segretario provinciale della Filcea e dipendente della Sgl Carbon. Questi, da quando è iniziata la controversia tra i proprietari tedeschi dell’azienda da una parte, il Governo, le istituzioni, i sindacati e gli operai dall’altra, è sempre stato in prima linea, prendendo parte a tutti gli incontri ufficiali. Spesso, sembra, anche in assenza dello stesso sindaco. Da un punto di vista giuridico sarebbe tutto in regola, perché in realtà non c’è nessuna legge che vieta di ricoprire contestualmente i vari ruoli, ma più di qualcuno in questa faccenda ci vedrebbe più di un motivo di "inopportunità". Tra i "perplessi" c'è Sergio Bruschini, neo consigliere provinciale di Forza Italia e capogruppo in consiglio comunale a Narni. “Sulla questione – osserva Bruschini -, ho fatto di recente un intervento proprio in consiglio, in quanto ritengo che i ruoli recitati prima e dopo dall assessore De Arcangelis, possano in qualche modo creare dei condizionamenti nelle varie trattative. Il sindaco farebbe meglio a gestire da solo tutte le questioni riguardanti la delicatissima partita della Sgl, e comunque sarebbe più opportuno, se proprio ritenesse necessario farsi ‘aiutare’, che chiedesse di farlo ad un assessore ‘neutrale’, che non abbia mai avuto nulla a che fare con la Sgl stessa”. Bruschini rivela che “De Arcangelis sostiene di non essere più un dipendente della Sgl Carbon; questo non significa tuttavia che egli partecipando agli incontri ufficiali tra istituzioni, governo, liquidatori e rappresentanti della proprietà, non possa risentire ovviamente di un rapporto subordinato avuto con l’azienda per anni”. Insomma, secondo Bruschini, “sarebbe opportuno, ovvio non obbligatorio, sgombrare il campo da questo tipo di situazioni, esonerando l’assessore De Arcangelis dal compito di rappresentare il comune nella vertenza Sgl. Soprattutto in questa fase finale che è quella in cui si decideranno per davvero le sorti dell'ex Elettrocarbonium”.
21/10/2014 ore 2:49
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