Martedì 22/10/2019
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Commercio: il Comune di Narni affida a un professionista del settore la realizzazione del nuovo piano, con la speranza di dare nuovi impulsi
Lo hanno affidato a uno dei più affermati strateghi del settore, tale Roberto Kachzmarek, nella speranza che lui riesca a tirare fuori le castagne dal fuoco. Il piano del commercio a Narni rappresenta da anni una vera e propria croce per gli amministratori locali, costretti loro malgrado a far fronte ad una situazione che è andata sempre più precipitando. Con degli scenari che mostrano aspetti contraddittori quanto paradossali, in quanto vedono da un lato gli esercizi commerciali del centro storico soffrire pesantemente gli effetti di una crisi che si è innescata alla fine degli anni ottanta e quelli di Narni Scalo godere di una situazione di relativo benessere. Ma il piano studiato da Kachzmarek, che da febbraio è al lavoro per costruire un prodotto quanto più efficace per la difficile realtà di Narni, dovrà tenere conto, non solo della crisi che ha colpito le attività della parte vecchia della città, ma anche dell'imperversare delle nuove realtà che negli ultimi anni hanno preso ad insediarsi sul territorio narnese. Parliamo delle grandi superfici di vendita, quelle che vanno dai 2.500 metri quadrati in su, che sono spuntate come funghi su tutto il territorio, creando non pochi contraccolpi al sistema commerciale locale e facendo scattare una sorta di "allarme rosso" tra i piccoli dettaglianti, molti dei quali sono stati costretti ad alzare bandiera bianca. Sull'apertura selvaggia di queste grandi strutture la giunta comunale narnese mostra delle spaccature: ci sono forze politiche che vedono nel modello ternano una valida forma di sviluppo ed altre che, al contrario, palesano forte preoccupazione, in quanto ritengono che l'avvento di ulteriori ipermercati sul territorio possa determinare una crisi ancora più marcata del comparto commerciale. Questa divergenza di vedute è stata in qualche modo illustrata al professionista incaricato dal Comune di elaborare il nuovo piano del commercio, quindi starà a lui valutare con estrema attenzione la situazione complessiva e quindi tirare le somme e presentare il prodotto finale. Kachzmarek qualche giorno fa ha salito con le sue scartoffie le scale del palazzo comunale e si è incontrato con la giunta. Il professionista ha illustrato agli assessori i risultati di questa sua prima parte di lavoro ed insieme a loro ha fatto il punto della situazione. Le parti si rivedranno a breve e in quella occasione Kachzmarek consegnerà lo strumento che verrà poi sottoposto alla approvazione del Consiglio Comunale. Sui contenuti tecnici del nuovo piano, non trapela ancora nulla, ma appare scontato che gli amministratori, se vorranno tentare di risolvere il problema della crisi del commercio, dovranno inventarsi nuove strategie ed al tempo stesso dovranno porre un freno all'apertura di quelle strutture che rischiano veramente di mettere al tappeto un certo tipo di commercio. Parliamo del settore alimentare dove la presenza di tanti supermercati ha saturato il comparto ed ha portato alla drastica riduzione del numero dei piccoli negozi cosiddetti di "vicinato". A Narni Scalo si stanno realizzando nuovi insediamenti abitativi dove è prevista l'apertura di decine di nuove attività, e persino di un centro commerciale, quello in fondo a via Tuderte, poco dopo il bivio con la Marattana. Le associazioni di categoria e gli stessi esercenti chiedono a gran voce che nel nuovo piano vengano inserite delle limitazioni, relativamente alle tipologie commerciali ma anche al loro numero. Quello che si vuole evitare è che alla fine arrivi il "botto" e che a rimetterci siano i commercianti locali piuttosto che qualcuno dei "colossi" della grande distribuzione che arrivano da fuori e che molto spesso non creano nemmeno occupazione in quanto assumono gente di altre località.


6/12/2007 ore 4:38
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