Venerdì 20/09/2019
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Briziarelli fotografa l'ambiente narnese: si allunga la vita media dei cittadini, ma si muore precocemente a causa dei tumori
A Narni si campa più a lungo, ma si muore precocemente di tumore. Negli ultimi anni si è allungata la vita media dei cittadini: 80 anni quella degli uomini, 85 quella delle donne, ma aumentano i tumori ed altri tipi di patologie che portano a morti precoci. Questi ed altri dati sono emersi nel corso di un convegno organizzato dal Comune e che si è svolto al liceo Gandhi di Narni Scalo. Relatore il professor Lamberto Briziarelli, un’autorità nel campo ambientale essendo da molti anni un membro dell’osservatorio epidemiologico della conca ternana. Briziarelli ha fatto uno spaccato dell'ambiente fisico, ma anche sociale che c'è a Narni e nella conca ternana, analizzandone le criticità. E proprio sul fronte del sociale, secondo l’esperto c'è un disagio giovanile e degli anziani, che riguarda il senso di noia, di solitudine e di isolamento, che riguarda non solo il capoluogo e Narni Scalo ma anche i centri minori, ovvero i borghi, dove c'è una maggiore assenza di servizi. L’analisi presentata da Briziarelli è stata di quelle a largo spettro, poiché si è passati dalla presentazione dei dati riguardanti la qualità dell’aria a quelli relativi alle varie forme di disagio manifestate sia da varie fasce di popolazione: giovani ed anziane. Si è allungata la vita media, di più che in altri centri della provincia di Terni; in giro per Narni e le frazioni si vedono molte persone anziane, ma è aumentato l’insorgere di malattie tumorali, di quelle dell’apparato respiratorio, digerente e del sistema nervoso. Tanto per dare un dato le morti per malattie del respiratorio sono, tra i maschi, le più alte della provincia, mentre le malattie tumorali più frequenti (tutte in aumento) sono quelle del polmone, della prostata e della vescica, più frequenti tra i 35-64 anni. Nelle femmine sono in aumento le morti per tumori del colon, stomaco, polmoni, linfomi e mielosi. In aumento anche le malattie tumorali riguardanti mammella, polmoni e colon. Ma sono aumentate anche le morti precoci dovute agli incidenti stradali (soprattutto donne), quelle sul lavoro ed altre riferite alle cosiddette "stragi del sabato sera". Per quanto attiene nello specifico la qualità dell'aria, sono diminuiti gli inquinanti tradizionali come lo zolfo, mentre permangono le polveri sottili, il benzene, l'ozono ed altri elementi non visibili, ma dannosi per la salute. L'inquinamento dell'aria deriva per circa il 40% dal traffico. Briziarelli ha anche specificato che molte delle malattie presenti sul territorio, tra cui alcune forme di tumore che sono in aumento (vescica, colon e prostata) derivano con ogni probabilità da ciò che mangiamo e da come lo mangiamo. “L'uomo – ha spiegato il professore -, attraverso il cibo che ingerisce, è il consumatore finale di prodotti che assorbono l'inquinamento presente sul terreno, che ricade con le piogge dall'atmosfera, che derivano dalla catena alimentare, anche animale e questo reca danno al nostro organismo”. Poi il suggerimento finale, quello di “adottare un ‘patto per la salute’ tra istituzioni e cittadini, per modificare le politiche ma anche i comportamenti individuali, così da migliorare l'ambiente e la salute”. L’assessore all’Ambiente del Comune di Narni, Roberta Isidori, ritiene l’incontro del Gandhi “estremamente prezioso, sia per gli elementi dati dal relatore, sia per gli spunti di riflessione ed i suggerimenti in termini di azioni conseguenti”. All’incontro hanno preso parte anche il sindaco di Narni Stefano Bigaroni e l’assessore provinciale all’Ambiente Fabrizio Bellini.
19/4/2010 ore 1:11
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