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Bongarzone di Forza Italia spara a zero sull'accordo di collaborazione tra i comuni di Narni e Terni:"Sono solo giochi politici"
Enzo Bongarzone, presidente del gruppo di Forza Italia al comune di Terni, interviene sulla questioni legate all'energia e all'università. Lo fa con un comunicato in cui viene sottolineato il recente patto di alleanza sancito dalle amministrazioni di Terni e Narni. Forza Italia, evidentemente, non vede di buon occhio questo tipo di accordi e forse non crede nelle possibilità di sviluppo che queste forme di collaborazione, se ben gestite, possono dare. Ed allora ne approfitta, il consigliere Bongarzone, per esprimere un parere sulla situazione facendo particolare riferimento alla questione della centrale ed al futuro del polo universitario ternano e narnese. "L’accordo recentemente sottoscritto tra i Sindaci di Terni e Narni- scrive Bongarzone- dopo mesi di discussioni e tensioni che hanno impedito di procedere su importanti iniziative nel campo dei servizi a rete, dell’università, delle infrastrutture, dell’energia, delle aree industriali, è la dimostrazione che la sinistra nei nostri territori è più intenta a fare mediazioni al ribasso per salvaguardare l’unità della coalizione che a fare gli interessi del territorio. All’indomani dell’accordo tra Sindaci i problemi del territorio rimangono totalmente aperti e anzi appaiono ancor più aggravati come ha recentemente sottolineato anche il coordinamento comunale di Forza Italia di Narni. E’ chiaro a tutti che non può essere tale accordo sul potenziamento delle centrali esistenti a risolvere il problema del costo dell’energia che riguarda tutte le attività produttive del territorio e non solo l’AST. Il dibattito non può essere solo incentrato su centrale si o centrale no, il vero nodo è come fornire energia elettrica a costi competitivi alle nostre aziende per il futuro sviluppo del nostro territorio. Tale nodo non è stato né affrontato né tanto meno risolto. Forza Italia ha posto questo tema al centro del dibattito politico e questo vuole continuare a porre senza passare alla facile demagogia ma operando con quella cultura di governo che caratterizza il nostro approccio. Il black-out che si è verificato pochi giorni fa ci ha spinto a riflettere tutti sulla necessità di avere maggiore produzione di energia per non essere dipendenti da altri grandi paesi industriali che - come la Francia, la Spagna, la Germania, etc - non hanno commesso, nel passato, gli stessi errori nostri cedendo al facile ambientalismo ideologico della sinistra attraverso il quale si rinverdisce, oggi, la vecchia ostilità comunista nei confronti della libera impresa e del libero mercato. Non è più tempo – come ha ripetuto lo stesso Presidente Ciampi – di giocare con le cose serie perché il mondo è cambiato e se non punteremo decisi, come propone il Governo Berlusconi, alla costruzione di infrastrutture idonee a competere a livello mondiale siamo destinati a soccombere e ad arretrare rispetto alla nostra posizione di grande potenza industriale mondiale. Si può discutere, certamente, sull’ubicazione e anche sulla grandezza dell’impianto proposto (come anche noi abbiamo fatto) ma non si può certo agire per evitare di assumere responsabilità che poi si ripresenteranno ancor più gravi nel prossimo futuro. Questo accordo tra Sindaci è poco chiaro, minimalista e non è stato preventivamente discusso nel consiglio comunale e provinciale perciò è da rigettare nel metodo prima ancora che nel merito. Non si può pensare di agire per risolvere i problemi di una sola azienda, introducendo vincoli restrittivi, per far piacere a Rifondazione, che bloccano qualsiasi sviluppo futuro. Le lacune di tale accordo già si vedono anche su altri campi quale quello dell’Università. Abbiamo appreso poi che l’accordo sullo spostamento della sede del DAMS è stato raggiunto senza sentire l’Università degli studi continuando a pensare di poter gestire l’Università come se fosse una scuola elementare o tenendo il piede su due staffe come fa il Sindaco di Narni con i corsi attivati da altri atenei. Questa è la strada per cacciare l’Università dal nostro territorio non per fortificarla come dice il Sindaco Raffaelli. In sostanza questo accordo Terni Narni appare sempre più vuoto di contenuti e ricco di mediazioni al ribasso che servono solo a salvaguardare la maggioranza di centro sinistra mettendo insieme ciò che non può più stare insieme e cioè la sinistra moderata e le forze più conservatrici e radicali che hanno però un peso sempre più determinante per la coalizione di maggioranza. Forza Italia-conclude Bongarzone- si batterà affinchè tale disegno di corto respiro non vada in porto e si opporrà a qualsiasi tentazione della sinistra di scaricare le responsabilità su Governo e opposizione che invece, fino ad oggi, hanno sempre fatto la propria parte i modo propositivo".
23/10/2003 ore 2:20
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