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Bartolini di "Subterranea" replica a Bruschini: "Non c'è una cultura 'alta' ed una 'bassa' e la storia bisogna conoscerla per poterla apprezzare"
Si sono sentiti offesi. Quanto meno poco considerati. “Non tanto noi a livello personale, quanto quello che sino ad oggi ha fatto la nostra associazione”, ribatte Marco Bartolini di Subterranea. A scatenare una reazione, sia pure misurata, sono state le parole pronunciate da Sergio Bruschini di Forza Italia all’indomani della inaugurazione della ex chiesa di San Domenico. Il capogruppo azzurro aveva accusato l’amministrazione comunale di “scarsissimo interesse per i siti culturali della città”, ed aveva anche aggiunto che “non è con l’abbattimento di una parete e l’inaugurazione di un monumento che sta lì da sempre, che si può sperare in una rinascita culturale e turistica della nostra città”. Parole che hanno punto nell’orgoglio i rappresentanti dell’associazione Subterranea. “Non vogliamo alimentare polemiche-spiega Marco Bartolini uno dei soci fondatori-ma ci sentiamo in dovere di precisare che la nostra associazione ha portato avanti sino ad oggi attività di grande rilevanza, permettendo alla città di riscoprire siti e reperti di grande pregio. L’abbattimento del muro, che ha permesso di riaprire una antica porta che mette in collegamento la chiesa di San Domenico con i sotterranei, non è una cosa da classificare, come ha fatto Bruschini nel suo intervento, in un ambito culturale di infimo ordine. Il consigliere forse conosce poco la storia e dunque non si è accorto che il ripristino di questo antico percorso, che in passato univa i locali dell’Inquisizione con la chiesa soprastante, ci consente di riconnettere la nostra memoria con storie dimenticate, riguardanti la nostra città e mai portate alla luce. La riapertura di quella porta, ha rappresentano l’inizio di uno studio specifico sui domenicani che culminerà con un convegno che avrà luogo addirittura nel mese di giugno del 2006 e che verrà organizzato da Subterranea e dal Centro Studi Storici di Narni. Non c’è stata, poi, nessuna strumentalizzazione politica nel decidere di inaugurare sabato scorso chiesa e sotterranei. Siamo alla vigilia delle feste pasquali e dunque ci era sembrato giusto accelerare tutte le operazioni in modo tale che i tanti turisti di passaggio in città possano ammirare queste bellezze. Non c’è una cultura ‘alta’ ed una ‘bassa’-conclude Bartolini- e che non esistono gerarchie o liste di attesa per potere agire in questi contesti”.
24/3/2005 ore 4:27
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