Giovedì 24/10/2019
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Aria di burrasca al terziere Santa Maria: Francesco Cabiati contestato, Diego Cipiccia se ne va. Arriva un commissario dall'Ente Corsa?
(M.P.) E’ di nuovo caos a Santa Maria. Le strepitose vittorie ottenute a maggio non sono servite a nulla. Anzi, forse hanno fatto travasare ancor di più la bile di qualche personaggio che, non dandosi per vinto, ci ha messo maggiore “impegno” nel tentare di mandare tutto all’aria. E da come si stanno mettendo le cose in seno al terziere pare proprio che la strategia del "distruggiamo tutto" stia avendo successo. Di chi siano le colpe non spetta a noi dirlo, certo è che quello che sta accadendo all’interno del pluridecorato terziere arancioviola è al limite del grottesco. Ricordiamo gli eventi. Un anno fa, mese più mese meno, cominciarono i primi “terremoti”: un gruppo di personaggi “storici” del terziere si trovarono in disaccordo con il Priore Capo Francesco Cabiati e con i seguaci di quest’ultimo e quindi decisero di autosospendersi. Le successive elezioni portarono alla riconferma di Cabiati sulla poltrona più importante del terziere ed alla nomina di un nuovo direttivo. La trentacinquesima edizione della “Corsa all’anello” è storia recente: Santa Maria ha vinto tutto quello che c’era da vincere, sgombrando quindi il campo da ripicche e polemiche. Ma solo in apparenza perché i “dissidenti” hanno continuato ad agitare dall’esterno le acque, avvalendosi, si dice, anche di “emissari” che farebbero parte del nuovo direttivo. La situazione è precipitata in questi ultimi giorni: all’ultima riunione del consiglio addirittura non si è raggiunto il numero legale, tanto che per protesta alcuni dei consiglieri presenti pare abbiano consegnato nella mani del capo priore le loro dimissioni, mentre altre voci sostengono, addirittura, che a Cabiati sarebbe stato chiesto, senza mezzi termini, di dimettersi in modo da rifare le elezioni e dare la possibilità anche ai “dissidenti” di rientrare. Se Cabiati accettasse, però, non sarebbe così facile dare luogo a nuove elezioni perchè a questo punto si renderebbe necessario il commissariamento del terziere che potrebbe durare molto di più di un breve periodo. Ma non basta. E’ sempre di questi giorni la notizia in base alla quale il cavaliere Diego Cipiccia, punta di diamante della scuderia arancioviola, avrebbe deciso di chiudere con Santa Maria. I motivi? Si parla di divergenze con il responsabile della scuderia Moreno Pica. Un altro episodio, accaduto la scorsa settimana, aveva fatto intendere ancora di più quale fosse la situazione confusionaria che c’è in questo momento nel terziere. C’erano i “giochi popolari” in piazza dei Priori ed il terziere, alla pari degli altri due, aveva garantito la propria presenza con una squadra composta da alcuni ragazzi. Quando è arrivato il momento di presentare la lista dei partecipanti, Marco Matticari, incaricato di seguire questa cosa, è stato lasciato solo perché quasi tutti avevano detto di non voler più gareggiare. E in effetti Santa Maria non ha più partecipato ai giochi, tra l’indignazione di Marcello Contavalli, l’organizzatore, e dei componenti delle altre squadre.
Tornando al presente si attendono novità da un momento all’altro. Il regolamento parla chiaro: in assenza del Priore capo e di un consiglio direttivo “regolare” deve subentrare un “commissario” nominato dall’Ente centrale. Se ciò accadesse sarebbe la prima volta nella lunga storia della corsa all’anello.
(Nella foto il momento della consegna del "Bravio" al Capo Priore Francesco Cabiati)
19/9/2003 ore 1:30
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