Martedì 17/09/2019
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Anche la Provincia di Terni promuove iniziative per "tutelare" l'acqua
La Provincia di Terni ha aderito alla “Carta dell’acqua degli Enti locali e dei cittadini”. Lo ha deciso il Consiglio adottando, all’unanimità, un ordine del giorno che impegna il Presidente dell’Amministrazione e la sua Giunta a mettere in atto ogni utile iniziativa per il raggiungimento di una serie di obiettivi. A livello locale la Provincia si impegna ad utilizzare, proteggere, conoscere e promuovere l’acqua come bene comune, nel rispetto dei principi fondamentali della sostenibilità integrale; a mantenere sotto controllo pubblico il ciclo integrato dell’acqua; a garantire la sicurezza dell’accesso all’acqua nelle quantità e qualità necessarie alla vita, a tutti i membri della comunità locale (la quantità minima è stata fissata in 40 l. al giorno per ogni persona), in solidarietà con le altre comunità e con le generazioni future. Di qui la opportunità di applicare un sistema tariffario giusto e solidale, fondato sul principio di sostenibilità e di lotta all’abuso. L’Ente dovrà, inoltre, contribuire alla riduzione dei prelievi eccessivi e sconsiderati, sia in campo agricolo e zootecnico che industriale, favorendo, al contempo, la riduzione al di sotto dei livelli di concentrazione massima ammissibile delle sostanze inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee. Dovrà, quindi, promuovere le forme più innovative di partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche dell’acqua a livello locale, attraverso un’intensa opera di formazione ed informazione dei cittadini, ed il ritorno dell’acqua nei luoghi pubblici, reintroducendo “punti acqua” di ristoro, informazione e cultura in tutti i luoghi di incontro sociale, contrastando, così, il consumo dell’acqua in bottiglia, così deleterio per l’ambiente, e di incentivare una nuova cultura dell’acqua. A livello internazionale l’Amministrazione provinciale sarà chiamata ad operare affinchè, per ogni metro cubo d’acqua fatturato, si destini una piccola percentuale al finanziamento di progetti di cooperazione internazionale che perseguono modelli sostenibili di gestione dell’acqua nei paesi che ne hanno maggior bisogno. Dovrà, inoltre, sostenere il finanziamento di progetti di cooperazione e di scambio di esperienze sulla gestione dell’acqua tra abitanti delle nostre comunità e quelli dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia, e stimolare ed incentivare lo studio di soluzioni innovative per la realizzazione del diritto all’accesso all’acqua entro il 2020. Sulla scorta di questa risoluzione verrà presentata formale proposta al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente affinchè venga approvata ed adottata, a livello nazionale, la “Carta dell’Acqua”, riconoscendo tale elemento come “bene comune e patrimonio dell’umanità” e l’accesso all’acqua potabile come un diritto umano fondamentale, degno di protezione giuridica. L’ordine del giorno approvato verrà inviato a tutti i Comuni del territorio con l’invito ad assumere la stessa iniziativa. La Provincia, dal canto suo, divulgherà i contenuti del documento attraverso una campagna d’informazione e sensibilizzazione sul risparmio idrico. L’approvazione della risoluzione è avvenuta al termine di un Consiglio appositamente convocato per affrontare questo argomento. Il dibattito è stato introdotto dal Vice Presidente dell’Assemblea, Luca Regoli, e dall’Assessore all’Ambiente, Gianni Pelini. Sull’argomento sono intervenuti i Consiglieri Marco Sciarrini e Sergio Pricano (Ds), Elvira Busà (PdCi), Cinzia Diamanti (Margherita), Alberto Sganappa (Sdi), che, oltre ad aver riconosciuto l’impegno profuso dall’Amministrazione provinciale su questo tema, hanno sottolineato il rilievo che va assumendo, a livello mondiale, questa risorsa e, di conseguenza, la necessità di sensibilizzare la comunità internazionale al rispetto di questo bene e di attivare politiche virtuose per una sua equilibrata gestione, garantendo a tutti il diritto di accesso all’acqua.

9/6/2003 ore 22:36
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