Giovedì 16/08/2018
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Amelia: potenziato il servizio Dialisi dell'ospedale, sono una quarantina i pazienti assistiti
E' stato potenziato il servizio Dialisi del presidio ospedaliero “Santa Maria dei Laici” di Amelia. Trentotto sono i pazienti in cura, tre volte alla settimana, con oltre 4.700 trattamenti eseguiti nel 2017. "Questi, in sintesi - è scritto in un comunicato della Usl 2 -, i principali dati di attività del Servizio Dialisi del Presidio Ospedaliero 'Santa Maria dei Laici' di Amelia, che sarà possibile incrementare notevolmente con le misure adottate in questi giorni dalla Direzione dell’Azienda Usl Umbria 2. L’obiettivo è di arrivare, a regime, a circa 6.000 prestazioni annue, un traguardo certamente raggiungibile attraverso l’avvenuto aumento di posti letto e personale. La Direzione Aziendale - prosegue la nota -, attraverso un piano di riorganizzazione e potenziamento del servizio di Nefrologia e Dialisi del presidio ospedaliero di Amelia, ha infatti portato a termine l’aumento di quattro posti letto, di cui tre già attivati da circa un mese, agli otto storicamente disponibili e l’ingresso di due nuove unità infermieristiche che hanno potenziato la pianta organica formata da nove operatori e da una coordinatrice. A ciò si aggiunge l’impegno dei sei nefrologi dell’Azienda Usl Umbria 2 che continuano a garantirne anche attività ambulatoriali nefrologiche e reumatologiche. Il servizio Dialisi del presidio ospedaliero di Amelia, diretto dal responsabile aziendale Sandro Venanzi, in collaborazione con la coordinatrice infermieristica Lucia Bussotti, è un riferimento fondamentale nel territorio per gli utenti affetti da patologie renali in stato avanzato che richiedono un trattamento medico extracorporeo per depurare il sangue da scorie e tossine. Il reparto di Nefrologia del 'Santa Maria dei Laici', attraverso una collaborazione polispecialistica e multidisciplinare, garantisce agli utenti risposte assistenziali complete ed efficaci. Diverse malattie possono, infatti, colpire i reni e causare un’insufficienza renale: infezioni delle vie urinarie, calcoli, malformazioni, malattie ereditarie, glomerulonefriti. Altre volte i reni si ammalano a causa del diabete o della pressione alta. Serve quindi un’analisi a 360 gradi per inquadrare la patologia e predisporre un adeguato piano terapeutico. Particolare attenzione viene posta alla condizione delle persone anziane, particolarmente predisposte a sviluppare un’insufficienza renale. L’ampliamento - si chiude la nota -, consentirà, inoltre, di riassorbire pazienti del territorio che, al momento, sono trattati in altre sedi, con il risultato di annullare i disagi causati dalla distanza delle suddette sedi alle rispettive abitazioni e, contestualmente, abbattere i costi che la Usl sostiene per i relativi trasporti".
9/6/2018 ore 3:25
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