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Amelia: Confcommercio preoccupata per il futuro dei piccoli esercizi
La Confcommercio di Amelia si schiera dalla parte dei piccoli esercizi commerciali. In una lettera, che il presidente dei commercianti amerini Giampiero Novelli ha inviato al sindaco ed agli altri esponenti politici della sua città, si fa presente la delicata situazione in cui versa il settore del commercio ad Amelia. “È sotto gli occhi di tutti la crisi dei consumi perdurante ormai da 10 anni-scrive Novelli- pur a fronte di una spiccata qualificazione e specializzazione dell’offerta e le recenti chiusure di negozi, nel centro storico e non solo, ne sono il triste risultato. A fronte di ciò non occorrono analisi territoriali e di marketing, tanto costose quanto inutili, per accorgersi dell’inopportunità e dei danni che deriverebbero dall’attuazione di tale proposta. Il micro-sistema distributivo amerino ha bisogno di consolidare l’esistente e cercare di migliorare i servizi offerti ai consumatori. Tale esigenza può essere soddisfatta utilizzando i meccanismi di accorpamento oppure di concentrazione i quali garantirebbero un’adeguata crescita qualitativa ed anche quantitativa della rete rendendone comunque protagonisti gli operatori locali” Assolutamente da bocciare, secondo Novelli, la proposta di creare nuovi insediamenti di strutture di vendita di media superficie. “Il piano previsto consentirà nel quadriennio l’insediamento di oltre 7000 metri quadrati di nuova superficie di vendita di medie strutture in un comune di poco superiore ai 10.000 abitanti e quindi equiparato sulla carta a città ben più popolate e con bacini commerciali assai più ampi. Ciò senza considerare gli automatismi di cui al comma 4 dell’art. 20 della L.R. 03/08/99, n. 24 in virtù dei quali gli accorpamenti e/o concentrazioni di attività preesistenti renderebbero atto dovuto il rilascio di autorizzazioni (di uno o entrambi i settori merceologici) per M1 fino a 900 mq di superficie di vendita”. Siamo profondamente convinti-ha concluso Novelli- che il futuro turistico-commerciale della nostra cittadina sia indissolubilmente connesso ad una capacità di accoglienza e ad una offerta complessiva di servizi di spiccata qualità; questo chiediamo: accrescere la qualità delle nostre aziende in un quadro di certezze sull’evoluzione non traumatica della rete”.
26/11/2003 ore 12:35
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