Lunedì 26/08/2019
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Ambiente: la consigliera regionale Mara Gilioni risponde agli attacchi sull'inceneritore: "è tutto in regola"
Mara Gilioni, vice presidente del consiglio regionale, risponde agli attacchi che gli erano stati portati dagli esponenti narnesi di Forza Italia in merito alla questione dei rifiuti che vengono bruciati presso l’inceneritore di Maratta. “Il centrosinistra del nostro territorio, come quello umbro - afferma la Gilioni -, consapevole delle criticità ambientali della Conca ternana ha responsabilmente cercato di limitare concretamente, attraverso il governo dei processi, quello che non era possibile limitare in termini amministrativi. L’inceneritore ASM può, in virtù delle autorizzazioni in possesso, bruciare quantitativi di rifiuti speciali determinate dall’autorizzazione in scadenza il prossimo dicembre in 1600 t annue. Tuttavia tale quantitativo non solo non è stato mai raggiunto ma non è al momento neanche nelle possibilità dell’impianto stesso raggiungerlo. Se poi accettiamo quale principio sacrosanto che ognuno deve smaltirsi i propri rifiuti, nel nostro territorio i rifiuti speciali (nella fattispecie quelli sanitari) prodotti sono 700 t annue e mi risulta che all’inceneritore di Terni siano state conferite, negli ultimi tre anni quantità pari a 3/400 t, quindi neanche tutte quelle prodotte nel nostro territorio.
Il principio di prossimità, come criterio per lo smaltimento dei rifiuti speciali, grazie alla chiarezza della delibera di Giunta Regionale “incriminata” va inteso come scelta del soggetto produttore di rifiuto di conferire nel “sito idoneo più vicino”. Allora – insiste la Gilioni - io chiedo al consigliere Bruschini come intende politicamente, quindi non tecnicamente, garantire ai cittadini del nostro territorio che nel polo di incenerimento di Maratta non arrivino rifiuti speciali da fuori Regione? Noi intendiamo farlo governando i processi, e in particolare costruendo una politica di smaltimento dei rifiuti più sostenibile e moderna attraverso accordi di territorio che consentano, a partire dall’azienda ospedaliera di Terni e agli ospedali di Comunità di individuare nell’impianto ternano e non in altri, il sito più idonei oltre che più vicino. Questo ci consente di garantire la sostenibilità ambientale attraverso una politica vera di limitazione delle quantità, che è il vero problema e non paventando fantomatici danni determinati da un semplice atto dovuto di carattere amministrativo.
Tuttavia personalmente ritengo opportuno, così come più volte sottolineato, superare le tecnologie attualmente in uso nel nostro territorio, in modo da garantire dall’immediato futuro una gestione del ciclo dei rifiuti più moderna e realmente capace di trasformare il problema rifiuto in risorsa da sfruttare. Per questo il nuovo piano regionale, che comincerà il suo iter di discussione in Consiglio Regionale dai prossimi mesi, dovrà essere chiaro su come realmente incentivare i livelli di raccolta differenziata e su come in tutta la Regione debba esserci una dotazione impiantisca che tenga conto dell’impatto ambientale. Un piano che dovrà garantire politicamente e quindi tecnicamente che le quantità non superino quelle prodotte nel nostro territorio ribadendo i principi di autosufficienza regionale da sempre sostenuti dai governi di centrosinistra della nostra regione. Per far questo sarò in prima linea affinché anche la semplificazione nella gestione dei servizi pubblici locali nella provincia di Terni, abbia quell’accelerazione necessaria a garantire attraverso la nascita della Multiutility provinciale quelle capacità economiche e tecnologiche in grado di coniugare economicità, efficienza e sostenibilità ambientale”.
26/10/2007 ore 16:56
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