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Altrocanto: finisce la "guerra" nata intorno alla chiesa del paese che torna a disposizione dei fedeli
Non sarà un vero e proprio un ritorno all’armonia, ma di sicuro le tensioni si sono acquietate. Ad Altrocanto, nel paese dove quasi tutti gli abitanti fanno di cognome Bonifazi, la lite scattata tanti anni fa intorno ad una chiesa, sembra essersi finalmente ricomposta. Tutto ebbe inizio quando una parte del paese se ne uscì fuori affermando che uno de Bonifazi (Bruno ndr), si era appropriato di questa piccola chiesa (intitolata a Sant’Antonio) e che la stessa non era dunque più a disposizione dei fedeli. Il diretto interessato smentì subito la cosa e cercò di spiegare che lui le chiavi non le avrebbe negate a nessuno, ma questo non bastò a placare gli animi, tanto che si arrivò addirittura alle vie legali. Giudici di primo grado, di secondo, insomma la magistratura, e soprattutto gli avvocati, negli ultimi anni hanno avuto il loro da fare per dirimere la complicata matassa, fino a pochi giorni fa quando, per buona pace di tutti, è stato emesso un provvedimento che indica che per quella chiesa, in realtà, non si sarebbero mai dovuti aprire processi d’alcun genere. I giudici avrebbero insomma riscontrato che vi sarebbero stati, negli anni, anzi nei secoli, alcuni equivoci perché la chiesa si troverebbe legittimamente tra le proprietà di Bruno. Questo ha generato le incomprensioni che hanno portato a una sorta di sollevamento popolare intorno alla vicenda. Ora la chiesa, che aveva subìto fortissimi danni in occasione del terremoto del 2000, è stata ristrutturata a spese della famiglia Bonifazi ed è perfettamente funzionante. Bruno non fa mistero della sua disponibilità: “Premesso che la chiesa parrocchiale è quella di san Nicola de’ Itieli, poco distante da Altrocanto - dice -, sono disponibile a dare la chiave a chiunque decida di servirsene, per pregare e per eventuali cerimonie religiose. E’ un luogo di culto e mai e poi mai vi saranno barriere al suo utilizzo, men che meno da parte mia”. Dunque la chiesa potrà tornare ad essere frequentata dagli abitanti di Altrocanto in occasione di feste religiose, come quella "solenne", in programma a gennaio, quando si celebra la festa di sant’Antonio, che in un centro abitato ad altissima vocazione contadina, è molto frequentato. In quel giorno vi sarà una processione che culminerà con la distribuzione del famoso ciambellone. C’è da scommettere che proprio Bruno sarà al tavolo per distribuire gratuitamente il ricordo della tradizione, dando così un forte segno di riconciliazione ai suoi concittadini, gran parte dei quali portano il suo stesso cognome.
31/5/2013 ore 12:30
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