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Al forno di Fraporta i "vecchi" passano il testimone ai giovani, un esempio da imitare per dare un futuro alla festa
(C.A.)Si parla tanto di ricambio generazionale nei terzieri della corsa all’anello, ma anche del fatto che questo spesso è impossibile da mettere in pratica perché i più vecchi non lasciano spazio ai giovani. Al terziere Fraporta si va controtendenza ed infatti proprio il gruppo della “vecchia guardia” di questo rione ha messo in campo una delle più curiose novità di questa trentacinquesima edizione della corsa all’anello, allestendo una sorta di "scuola-guida per fornai". Per toccare con mano questa nuova realtà basta andare al forno del terziere e notare che da quest'anno accanto ai "vecchi" fornai ci sono quattro giovani di belle speranze, desiderosi di imparare l’arte della pizza. Ogni giovane ha vicino un’ esperto del settore, una sorta di “tutor” che lo guida con consigli e suggerimenti: Marco Vitelli, il novello pizzettaro, è appoggiato da un veterano "storico" che è Tullio Antonini, Simone Trombetta, addetto alla mescita e alle riscossioni, da Candido Cappelletti, Leonardo Prete, addetto all’impasto, da “Picchiello “ e Simone Bontempo, che si incarica di tagliare la pizza è affiancato da “U Stricchiu”. Insomma un passaggio del testimone in piena regola, tra vecchie e nuove generazioni, a conferma che quando, si vuole, si può raggiungere quella integrazione che poi dovrebbe esistere in tutti i terzieri.
Il forno di Fraporta è sempre stato all'avanguardia per le novità e per il clima di allegria che vi si respira. L'idea di aprire ai giovani non potrà che migliorare ulteriormente l'atmosfera allegra dell'ambiente. Tullio assicura che ai nuovi "fornari" verranno anche svelati alcuni segreti che in tanti anni hanno permesso alla pizza fraportana di scalare le classifiche del gusto, tra questi quello dello "gnogno", il misterioso ingrediente che tanti anni fa il povero Luigino Bartolini menzionò di sfuggita in una trasmissione radiofonica e che nessuno, a parte i fornai fraportani, è mai riuscito a sapere di cosa si tratti. "E' normale che ai giovani fornai abbiamo dovuto far conoscere lo "gnogno"-ha detto Tullio Antonini-sennò come farebbero a preparare la pizza storicamente più buona di tutta la festa?"
1/5/2003 ore 16:50
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