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A Terni aumentano i "single"
Trova conferma anche a Terni ed anzi risulta accentuata la tendenza nazionale di crescita delle famiglie composte da una sola persona. Lo attestano i dati raccolti ed elaborati dall' Ufficio statistica del comune di Terni. Tra tutte le famiglie ternane iscritte all'anagrafe comunale a fine 2002 (44.690 nuclei) quelle composte da una sola persona rappresentano per incidenza il secondo grande aggregato, differenziandosi per sole poche decine di nuclei in meno da quello delle famiglie composte da due persone e risultando addirittura quasi il doppio rispetto a quelle di quattro componenti. E' una tendenza totalmente opposta a quella che si era venuta a manifestare nei primi anni '70, quando le famiglie monocomponenti erano assai di meno e all'incirca quasi un terzo di quelle formate da quattro e pi¨ persone, una tipologia questa in sensibile decremento che ormai da tempo evoca nel pensiero comune l'immagine della famiglia patriarcale numerosa. Oggi a Terni vi sono 12.584 cittadini, ciascuno dei quali di fatto si trova nella condizione di essere l'unico componente della propria famiglia. Sono in prevalenza persone che vivono sole e i nuclei da queste formati incidono sul totale delle famiglie per il 28,2%. Una incidenza che da conto non solo della rilevanza del fenomeno, ma anche della sua velocitÓ di crescita se si considera che era del 22% nel '90 e dell'11% a inizio anni '70. Il fenomeno Ŕ tuttavia diversificato se lo si legge con riferimento al sesso e all'etÓ. Se sotto i quarantacinque anni a
prevalere Ŕ la connotazione maschile, nel senso che il 65% dei casi di singoli Ŕ costituito da uomini, alle etÓ superiori, a motivo della pi¨ elevata mortalitÓ maschile, diventa netta la prevalente diffusione del fenomeno tra le donne: ben 5.239 donne sole contro 1.270 uomini soli. Interessante anche il dato, sempre fornito dall'Ufficio statistica, sulla tendenza dei "giovani" a ritardare oltre i trent'anni la permanenza in famiglia. Tra gli iscritti all'anagrafe comunale a fine 2002 risultano essere 5.049 i "giovani" con pi¨ di trent'anni che non avendo costituito una propria famiglia risiedono ancora con i genitori. Per la maggior parte sono di sesso maschile (3.118) e hanno un'etÓ tra i trenta e i quarant'anni (3.607). Per quanto riguarda lo stato civile 2.996 sono celibi, 1.806 nubili e i restanti 247 "liberi di stato" ovvero ex coniugati tornati nella famiglia d'origine a seguito dello scioglimento di un'unione matrimoniale.Scendendo pi¨ nel dettaglio si rileva che un trentenne su tre continua a vivere ancora con i genitori e che con il crescere dell'etÓ il fenomeno si ridimensiona in considerazione del fatto che in coincidenza dei 33 anni, che per i maschi tra l'altro Ŕ l'etÓ media al matrimonio, si ha una forte concentrazione della tendenza all'uscita dalla famiglia d'origine; a trentacinque anni solo un ternano su sei rimane o Ŕ ritornato nella famiglia di origine, mentre dopo i quaranta il loro numero si riduce a 1.442.
28/5/2003 ore 23:05
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