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A lezione di paleontologia, studenti affascinati dai dinosauri

Grande interesse ha suscitato tra i presenti (studenti e non) il ciclo di lezioni tenute nei giorni scorsi presso l’Associazione Città di Narni dal Dott. Cristiano Dal Sasso, Paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. Il corso, organizzato dalla Prof.ssa Barbara Coccia, docente di Laboratorio dei Beni Paleontologici e Paleontologia, ha completato la formazione degli studenti della Classe 41 illustrando, tra l’altro, le tecniche utilizzate sia sul terreno, sia in laboratorio, per il recupero e il restauro dei reperti fossili di Dinosauri mesozoici.
Dopo un’introduzione dedicata alla storia dei ritrovamenti di fossili di Dinosauri in Italia, sia impronte, sia scheletri, il Relatore ha messo in evidenza la grande importanza di tali ritrovamenti soprattutto per le “informazioni” che da essi si possono trarre riguardo alla paleogeografia italiana a partire da più di 230 e fino a 65 milioni di anni fa. Il ritrovamento di fossili di animali terrestri in diverse aree dell’Italia peninsulare, infatti, consente di affermare con certezza che all’epoca erano sicuramente presenti delle aree emerse, più o meno estese, che consentivano la vita a questi animali, talvolta anche di grandi dimensioni.
Argomenti sicuramente affascinanti trattati con grande competenza e rigore scientifico propri di Cristiano Dal Sasso, uno tra i massimi esperti di Dinosauri in Italia, che vede il suo nome legato alla scoperta, nei calcari del Cretacico di Pietraroia (110 milioni di anni fa), di Scypionix samniticus (più noto come “Ciro”) che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo scientifico per essere uno dei più piccoli dinosauri conosciuti. Si tratta infatti di un cucciolo, forse da poco uscito dall’uovo! L’eccezionalità di questo ritrovamento consiste anche nel fatto che, per cause di “fossilizzazione eccezionale” si sono conservate, oltre allo scheletro, anche parti anatomiche che normalmente vanno incontro a putrefazione e non lasciano traccia nel fossile, come alcuni organi interni.
A questa scoperta ne sono seguite altre: negli anni ’90 nel Carso Triestino un grosso esemplare datato circa 85 milioni di anni fa; nei pressi di Rovereto alcune ossa di un dinosauro carnivoro di circa otto metri datato 200 milioni di anni fa… ed altri ancora, tanto che il Relatore conclude dicendo che “è ora di cominciare a pensare concretamente alla possibilità di trovare un dinosauro nel giardino di casa! Occorre saper cogliere e leggere senza troppa fantasia anche i segnali più deboli perché una cosa è certa: siamo solo agli inizi. La storia dei Dinosauri italiani è appena cominciata!”


26/2/2003 ore 1:15
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